In tema di applicazione della retribuzione convenzionale a dipendente in smart working, il criterio adottato dal legislatore nell’ambito della tassazione del reddito di lavoro dipendente è quello della presenza fisica del lavoratore nello Stato in cui viene effettuata la prestazione lavorativa. Lo ha evidenziato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 345 del 17 maggio 2021, con cui ha ricordato che il decreto del Ministro del Lavoro che determina annualmente l'ammontare delle retribuzioni convenzionali prevede la possibilità di frazionare le retribuzioni convenzionali al fine di adeguarle alla durata effettiva del periodo di lavoro nel corso del mese in caso di assunzione, risoluzione, trasferimenti da o per l'estero nel corso del mese.
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