01/07/16

CORREZIONI DICHIARAZIONE REDDITI PRO-CONTRIBUENTE SENTENZA 13378/16

DICHIARAZIONI A FAVORE DEL CONTRIBUENTE
Si può rettificare entro i tempi ordinari di decadenza del potere di accertamento (art. 43 DPR 600/73)

L'ISTANZA DI RIMBORSO:
regolamenta attraverso l'art. 38 del DPR 602/73 la possibilità di rimborso delle imposte.

DICHIARAZIONE PRO-CONTRIBUENTE:
la dichiarazione può essere approvata entro il termine di presentazione della dichiarazione (30/9/anno n..) per l'anno successivo e si può compensare il credito risultante.

LA RETTIFICA IN SEDE DI CONTENZIOSO:
si può correggere la dichiarazione mediante l'allegare gli errori oppure nella fase processuale opponendosi alla richiesta del tributo.

COMMENTO:

In tutto questo sembra che alle entrate dello stato vi è sempre un solito pensiero monetizzare velocemente. Secondo i magistrati il contribuente deve rettificare la dichiarazione entro i termini di decadenza dell'accertamento (QUINDI IN TEMPI BREVISSIMI).

La Sentenza della Cassazione n. 13378/16 prevede ipotesi solo a sfavore del contribuente e si vorrebbe sapere qual è il contribuente che poco prima che scatti il quinto anno si voglia caricare di sanzioni piene.
Si doveva quindi decidere diversamente dare la possibilità di utilizzare il credito, mentre la rettifica a favore non consente la compensazione quasi a dire che consente un (prelievo indebito) onere pesante per il contribuente.

Gli effetti molto più ampi dovevano essere previsti a favore del contribuente, infatti per l'Agenzia delle Entrate i tempi sono molto più estesi.

Pertanto non si è concesso quel segnale di riavvicinamento tra fisco e contribuente e questo dispiace poteva essere un buon momento per attuarlo.







30/06/16

NOTIZIE FLASH: SLITTA IL PROCESSO AMM.VO ONLINE AL 1° GENNAIO 2017

CON UN DECRETO LEGGE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA PROCASTINATO DI SEI MESI IL PROCESSO TELEMATICO NELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA.

25/06/16

FISCO E DISABILI

COSA PREVEDE LA LEGGE "DOPO DI NOI"
 
1) Agevola la cura e la protezione con disabilità gravi prive di sostegno familiare con intervento del pubblico e del privato
 
2) Sul privato previsti incentivi fiscali per favorire le erogazioni ed il sostegno economico tramite trust, polizze assicurative, vincoli di destinazione, fondi speciali di beni con affidamento fiduciario (a favore di persone ed Onlus).
 
3) sostegno pubblico le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano devono assicurare anche con i Comuni l'assistenza sanitaria e sociale ai disabili privi di sostegno familiare. Sono stanziati novanta milioni per il 2016, 38 milioni per il 2017 e 56 milioni dal 2018. UNDM stabilirà le il funzionamento.
 
4) incentivi fiscali da 530 a 750 euro annui la detraibilità dei premi per assicurazioni sulla vita per le persone con disabilità gravi.
 
5) esenzione dall'imposta sulle successioni e donazioni per i beni conferiti in un trust ed in fondi speciali con destinazione vincolata a favore delle persone disabili. Concesso solamente se l'atto istitutivo indica come finalità esclusiva l'inclusione sociale per la cura ed assistenza del disabile.

La legge è in vigore dal 25/6/2016.

17/06/16

NUOVE SCADENZE FISCALI PER UNICO

6 LUGLIO:
VERSAMENTO A SALDO 2015 E PRIMA RATA ACCONTO PER IL 2016 STUDI DI SETTORE (contribuenti soggetti a studi di settore; superminimi; forfettari ed altri soggetti che coincidono con l'anno solare -  pagamento rateale con interessi del 4% annuo - i crediti si possono compensare con l'F24).

FORNIAMO SERVIZI AZIENDALI PER CONSULENZE CONTABILI, FISCALI E FALLIMENTARI A ROMA, VITERBO, TERAMO

COSTI CONSULENZE VALUTATI IN BASE ALLE TARIFFE PROFESSIONALI
ROMA - VITERBO - TERAMO
(IN FOTO IL CILE)

SERVIZI CONSULENZE PER ANATOCISMO BANCARIO PER AZIENDE E PRIVATI FORNENDO IL CONTO SCALARE COMPLETO
(SIAMO PRESENTI A ROMA E VITERBO)

08/06/16

QUANDO L’IMPOSTA IRAP NON E’ DOVUTA SENTENZA CASSAZIONE 2016


QUANDO L’IMPOSTA IRAP NON E’ DOVUTA SENTENZA CASSAZIONE 2016 

Le Sezioni Unite della Cassazione per l’Irap hanno affermato il principio nella sentenza n. 9451/16 la quale specifica che il lavoro autonomo non è definito autonoma organizzazione ad esempio se ha l’ufficio segreteria e non iniziano a delinearsi degli obblighi ai fini della dichiarazione IRAP.
Riguarda sia professionisti e sia le piccole imprese , ma bisogna valutare la posizione del contribuente ad esempio un dottore commercialista con una persona che svolge funzioni di segreteria ha sicuramente versato IRAP poi ha chiesto il rimborso.
Si può adesso evitare di versare il saldo 2015,  ci si chiede come fanno quelli che hanno ricevuto cartella esattoriale per IRAP non dovuta (ci hanno rimesso soldi e non dovevano pagarla) e confermata dalla Cassazione con la presente sentenza m. 9451/16, sono a mio parere obbligati a spendere parecchio tempo ed subendo dei costi  per un errore che poteva essere evitato. Quindi iscrivere un ricorso per l'annullamento della cartella dell'AdE e conseguentemente di Equitalia errata anche se in ritardo per il riconoscimento dell’IRAP pagata e non dovuta e conseguente richiesta di annullamento di quanto dovuto in rateizzazione. Bisogna invece seguire un iter procedurale complesso  per recuperare l'IRAP a giugno/Luglio almeno fino a quando si attua questa procedura presentando un' istanza di rimborso versata a saldo nel 2012 (per il 2011) ed a titolo di primo acconto 2012.
Quando a sbagliare non siano i contribuenti, ci vorrebbe una procedura più snella al fine che l’amministrazione dello Stato riconosca l’errore e rimborsi subito o almeno che si trasformi in credito d’imposta automaticamente con un’ autorizzazione specifica da parte loro da notificare via PEC.

Si potrebbe riportare, dopo l’autorizzazione ricevuta con PEC, nel quadro tipo IR anche prima della presentazione dell’IRAP,  oppure l’AdE potrebbe autorizzare con l’F24 convertendo il versamento IRAP in eccedenza IRPEFm  dovrebbero essere fatte subito leggi ad hoc.
Per coloro i quali non hanno versato l’acconto può essere riportato nel credito d’imposta RX di Unico con le eccedenze e crediti del passato periodo d’imposta, ad esempio non si deve presentare più il quadro IRAP e quindi non si deve fare altro se non quello di non riportare eccedenze.

Si consiglia poi ognuno può fare come gli sembra giusto, di allegare il quadro IRAP in bianco così l’amministrazione che voglia contrastare l’IRAP non pagata debba fare un avviso di accertamento e non una semplice iscrizione a ruolo in sede di liquidazione della dichiarazione.

M. R.

 

 

L'impatto dell'a.i. generativa nella contabilità

Devi copiare ed incollare sulla stringa di internet il link di seguito per vedere tale documento da me creato: https://gamma.app/docs/LIA-Ge...