24/07/22

Riferimenti usura

Il reato di usura bancaria si configura con il superamento del tasso-soglia (art. 644, comma 1, c.p.) o dimostrando che la banca, pur se non è superato il suddetto limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari, si è comunque approfittata di un momento di difficoltà economico-patrimoniale del debitore (art. 644, comma 3, c.p.). Negli atti di citazione è spesso richiesto al giudice di verificare l'esistenza anche di quest'ultima tipologia di usura.

22/07/22

DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE - 20 LUGLIO 2022 Sismabonus acquisti al 110%: fino a quando si applica

 Sismabonus acquisti al 110%: fino a quando si applica

Il contribuente che sottoscrive il contratto definitivo di compravendita successivamente al 30 giugno 2022 non può applicare il sismabonus acquisti con l'aliquota più elevata del 110%; può, invece, applicare la detrazione con le aliquote del 75 o 85 per cento (a seconda che gli interventi di riduzione del rischio sismico eseguiti sugli immobili acquistati abbiano determinato, rispettivamente, il passaggio a una o a due classi di rischio inferiore), essendo tale disposizione vigente fino al 31 dicembre 2024. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 384 del 20 luglio 2022.

DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE - 20 LUGLIO 2022 Note di variazione IVA: i criteri di emissione in casi particolari

 Note di variazione IVA: i criteri di emissione in casi particolari

La risoluzione per inadempimento (giudiziale o di diritto) o l'avvio della procedura esecutiva sono due percorsi tra loro alternativi ai fini di operare la variazione IVA in diminuzione, essendo il primo una facoltà riconosciuta al creditore che non intenda procedere in via esecutiva per recuperare il proprio credito, ritenendo l'iniziativa poco proficua. Dunque, il creditore che decide di avviare l'azione esecutiva, rinuncia al suo diritto di invocare la risoluzione contrattuale quale presupposto per emettere la nota di credito e deve, quindi, a tal fine attendere l'esito infruttuoso della procedura. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 386 del 20 luglio 2022.


20/07/22

IN GAZZETTA UFFICIALE - Venture capital: condizioni e modalità operative del fondo rotativo

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 19 luglio 2022, il decreto 13 aprile 2022 del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale recante le condizioni e le modalità di intervento del Fondo rotativo per operazioni di venture capital nonché le attività e gli obblighi del soggetto gestore del Fondo, le funzioni di controllo del Ministero e la composizione e i compiti del Comitato di indirizzo e rendicontazione. In particolare il decreto prevede l'intervento del Fondo per favorire il processo di internazionalizzazione delle start-up, incluse quelle innovative e delle PMI innovative. Esso può essere effettuato anche senza il co-investimento di Simest o di Finest, mediante la sottoscrizione di partecipazioni o di Strumenti Finanziari o Partecipativi, anche di società estere, o mediante la sottoscrizione di quote o azioni di Fondi di investimento, a valere sulla apposita sezione del Fondo e nei limiti delle risorse assegnate.


DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Decreto Semplificazioni dispone l’abrogazione della disciplina delle perdite sistematiche a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022. Le esigenze dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, di indirizzare l’attività di controllo verso il contrasto del fenomeno delle imprese in perdita fiscale “sistemica” e verso quelle società che non rispondono a obiettivi di economia imprenditoriale, si piegano quindi di fronte agli effetti economici negativi riconducibili alla pandemia, a vantaggio di tutti quei soggetti realmente operativi ma incapaci di generare redditività. Questi soggetti, a partire dal modello Redditi 2023, non dovranno più preoccuparsi di tutte le limitazioni e penalizzazioni a cui sono solite le società in perdita sistematica.

15/07/22

Concordato semplificato

CONCORDATO SEMPLIFICATO

Quale ulteriore e rilevante elemento di recente novità si conferma l’istituto del concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio. L’applicazione di questa nuova tipologia di concordato preventivo, introdotto con il D.L. n. 118/2021 e confermato nel Codice della Crisi, rappresenta una soluzione di natura liquidatoria, quale via d’uscita da quelle situazioni in cui le procedure attuate dall’imprenditore non abbiano dato esiti di tipo negoziale, da attuarsi entro sessanta giorni dalla ricezione della relazione finale prodotta dall’esperto indipendente.

Ruolo degli intermediari finanziari e accesso alla composizione negoziata

Si menzionano, infine, l’introduzione di due commi che il Legislatore ha previsto per tutelare la figura dell’imprenditore che voglia accedere alla composizione negoziata della crisi: si tratta del comma quinto dell’art. 16 e del medesimo comma dell’art. 18.

Con riferimento al primo, viene esplicitato il ruolo attivo degli intermediari finanziari, i quali sono invitati a partecipare attivamente alle trattative “in modo attivo e informato”. Viene inoltre affermato che l’accesso alla composizione negoziata non costituisce, di per sé, una causa di sospensione o revoca degli affidamenti, che può essere disposta solo se richiesto dalla disciplina di vigilanza prudenziale con apposita comunicazione che ne evidenzi le ragioni. Risulta evidente la volontà di rendere gli istituti di credito parte attiva nel percorso che accompagna l’impresa verso l’uscita dalla crisi, impedendo l’adozione di comportamenti eccessivamente prudenziali che pregiudicherebbero le prospettive di risanamento.



L'impatto dell'a.i. generativa nella contabilità

Devi copiare ed incollare sulla stringa di internet il link di seguito per vedere tale documento da me creato: https://gamma.app/docs/LIA-Ge...