Proroga al 30 novembre (prima 31 ottobre) per gli adempimenti dei lavoratori sportivi co.co.co. Un emendamento alla conversione in legge del D.L. proroghe prevede l’estensione del termine per gli adempimenti in materia di lavoro sportivo. Ci sarà tempo fino alla scadenza del 30 novembre 2023 per le comunicazioni e i versamenti dei contributi dei contratti di collaborazione avviati tra luglio e settembre.
17/11/23
16/11/23
Compensazioni in F24: novità dalla legge di bilancio 2024
Compensazioni in F24: novità dalla legge di bilancio 2024
Con la novità normativa si vuole modificare l’articolo 37 Recante disposizioni in tema di accertamento, semplificazione e altre misure di carattere finanziario del decreto-legge n. 223 del 2006 allo scopo di prevedere l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate secondo modalità tecniche da definire con apposito provvedimento, anche nel caso vengano utilizzati in compensazione, tramite modello F24 (di cui all'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997), i crediti maturati a titolo di contributi e premi nei confronti, rispettivamente, dell’INPS e dell’INAIL.
Ricordiamo che il testo normativo vigente prevede tale obbligo soltanto per i soggetti che intendono effettuare la compensazione; del credito annuale o relativo a periodi inferiori all'anno dell'IVA, ovvero dei crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'IRAP, ovvero dei crediti maturati in qualità di sostituto d'imposta e dei crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
Inoltre, sempre a seguito della nuova norma, si aggiungerebbe che, per i contribuenti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori o accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione per importi complessivamente superiori ad euro 100.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione, è esclusa la facoltà di avvalersi della compensazione, tramite modello F24.
Ultima novità da segnalare prevede forse una serie di modificazioni all’articolo 17 (che disciplina le compensazioni di crediti e debiti tributari e contributivi), del decreto legislativo n. 241 del 1997, e in particolare: si stabilisce che la compensazione dei crediti di qualsiasi importo maturati a titolo di contributi nei confronti dell’INPS, può essere effettuata:
a) dai datori di lavoro non agricoli a partire dal quindicesimo giorno successivo a quello di scadenza del termine mensile per la trasmissione in via telematica dei dati retributivi e delle informazioni necessarie per il calcolo dei contributi da cui il credito emerge o dal quindicesimo giorno successivo alla sua presentazione, se tardiva; dalla data di notifica delle note di rettifica passive;
b) dai datori di lavoro che versano la contribuzione agricola unificata per la manodopera agricola a decorrere dalla data di scadenza del versamento relativo alla dichiarazione di manodopera agricola da cui il credito emerge;
c) dai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali degli artigiani ed esercenti attività commerciali e dai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata Inps a decorrere dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi da cui il credito emerge. Resta impregiudicata la verifica sulla correttezza sostanziale del credito compensato. Sono escluse dalle compensazioni le aziende committenti per i compensi assoggettati a contribuzione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995.
Si dispone che la compensazione dei crediti di qualsiasi importo per premi ed accessori maturati nei confronti dell’INAIL può essere effettuata a condizione che il credito certo, liquido ed esigibile sia registrato negli archivi del predetto Istituto.
Novità sulla compensazione dei crediti in F24 dalla legge di bilancio 2024
La legge di bilancio 2024 prevede una serie di novità sulla compensazione dei crediti in F24. Le principali modifiche riguardano:
L'obbligo di utilizzo esclusivo dei servizi telematici dell'Agenzia delle entrate anche per la compensazione di crediti INPS e INAIL.
L'esclusione dalla compensazione per i contribuenti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori o accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione per importi complessivamente superiori ad euro 100.000.
La possibilità di compensare crediti INPS di qualsiasi importo, a partire dal 15° giorno successivo alla scadenza del termine di presentazione dei dati retributivi o dalla notifica delle note di rettifica passive.
La possibilità di compensare crediti INAIL di qualsiasi importo, a condizione che il credito sia registrato negli archivi dell'Istituto.
Obbligo di utilizzo dei servizi telematici.
L'obbligo di utilizzo dei servizi telematici dell'Agenzia delle entrate per la compensazione dei crediti INPS e INAIL è volto a prevenire le frodi fiscali. In precedenza, infatti, era possibile effettuare la compensazione anche in modalità cartacea, con un maggior rischio di falsificazione dei documenti.
Esclusione dalla compensazione per i contribuenti con iscrizioni a ruolo.
L'esclusione dalla compensazione per i contribuenti con iscrizioni a ruolo è un provvedimento volto a garantire il recupero delle somme dovute all'Erario. In precedenza, infatti, i contribuenti con iscrizioni a ruolo potevano comunque utilizzare la compensazione per pagare altri tributi e contributi.
13/11/23
Le principali novità fiscali della riforma del governo Meloni sono le seguenti
La riforma fiscale è stata approvata dalla Camera e dal Senato in terza lettura il 20 ottobre 2023 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre 2023. La riforma entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2024.
Le principali novità fiscali della riforma del governo Meloni sono le seguenti:
Riduzione del cuneo fiscale: il cuneo fiscale sarà ridotto di 6 punti per i redditi da lavoro dipendente fino a 35.000 euro e di 7 punti per i redditi fino a 25.000 euro. La riduzione del cuneo fiscale si tradurrà in un aumento netto della retribuzione di circa 100 euro al mese per 14 milioni di lavoratori.
Riduzione delle aliquote Irpef: le aliquote Irpef saranno ridotte da cinque a tre: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.000 a 50.000 euro e 43% oltre i 50.000 euro.
Ampliamento della no tax area: la no tax area, cioè l'importo fino al quale non si pagano le tasse, sarà ampliata da 8.174 a 8.500 euro.
Taglio delle detrazioni: le detrazioni per le erogazioni a favore di onlus, partiti e Terzo settore saranno tagliate da 260 euro a 180 euro per i redditi superiori a 50.000 euro.
Riduzione dell'imposta sulle imprese: l'imposta sulle imprese sarà ridotta del 15% per le imprese che assumono giovani, donne o ex beneficiari del reddito di cittadinanza.
Oltre a queste novità, la riforma fiscale del governo Meloni prevede anche una serie di misure di carattere tecnico, come la riforma del sistema di tassazione dei redditi di capitale e dei redditi dei lavoratori autonomi.
31/10/23
Tassazione utile in Italia
27/10/23
Consiglio dei Ministri 27/10/2023 per 24 miliardi di Euro (in breve)
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 27 ottobre 2023 la legge di bilancio per il 2024, che prevede un totale di 24 miliardi di euro.
Le principali misure della manovra sono:
- Taglio del cuneo fiscale: riduzione di 6 punti percentuali dell'aliquota IRPEF per i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 35.000 euro.
- Riforma IRPEF: riduzione delle aliquote IRPEF, con un aumento dell'aliquota minima al 10% e una riduzione dell'aliquota massima al 45%.
- Rinnovi contrattuali della PA: stanziamento di 7 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti di lavoro dei dipendenti pubblici.
- Investimenti in sanità: stanziamento di 3 miliardi di euro per l'abbattimento delle liste d'attesa.
La manovra è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza di governo, mentre l'opposizione ha votato contro.
L'approvazione della manovra è un passo importante per il governo Meloni, che ha così ottenuto il via libera al suo programma economico per il prossimo anno. La manovra è stata approvata in un contesto economico difficile, caratterizzato dall'aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse. Il governo ha cercato di bilanciare le esigenze di sostegno alla crescita economica con la necessità di contenere la spesa pubblica.
Le principali critiche mosse all'opposizione sono state:
- L'insufficiente sostegno alla crescita economica: la manovra è stata criticata per non prevedere misure sufficienti per sostenere la crescita economica.
- L'aumento della spesa pubblica: la manovra è stata criticata per l'aumento della spesa pubblica, che potrebbe portare a un aumento del debito pubblico.
Nonostante le critiche, la manovra è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza di governo, che ha così ottenuto il via libera al suo programma economico per il prossimo anno.
24/10/23
Differenze contabilità forfettaria e semplificata
La contabilità forfettaria e la contabilità semplificata sono due regimi contabili previsti per le imprese, che si differenziano principalmente per il modo in cui viene determinato il reddito imponibile.
Contabilità forfettaria
Nel regime forfettario, il reddito imponibile è determinato applicando una percentuale forfetaria al fatturato annuo. L'aliquota forfettaria varia a seconda dell'attività svolta e del volume di affari:
- Start up: 5% per i primi 4 anni di attività, poi 15%
- Attività di servizi: 15%
- Attività di commercio al dettaglio: 15%
- Attività di commercio all'ingrosso: 7%
- Attività agricole: 6%
Con il regime forfettario, non è possibile dedurre i costi sostenuti per l'attività.
Contabilità semplificata
Nel regime semplificato, il reddito imponibile è determinato come differenza tra ricavi e costi. I costi deducibili sono quelli sostenuti nell'esercizio dell'attività e documentati da fatture o altri documenti analoghi.
La contabilità semplificata è obbligatoria per le imprese che superano determinati limiti di fatturato:
- Attività di prestazioni di servizi: 500.000 euro
- Attività di cessione di beni: 800.000 euro
differenze tra i due regimi
La tabella seguente riassume le principali differenze tra contabilità forfettaria e contabilità semplificata:
| Caratteristica | Contabilità forfettaria | Contabilità semplificata |
| Determinazione del reddito imponibile | Forfetaria | Differenza tra ricavi e costi |
| Deducibilità dei costi | No | Sì, entro i limiti previsti dalla legge |
| Adempimenti contabili | Ridotti | Maggiori |
| Convenienza | Dipende dalla situazione specifica dell'impresa |
16/10/23
Crisi d'impresa e cosa fare per rimediare
La crisi d'impresa è una situazione di difficoltà economico-finanziaria che mette a rischio la continuità aziendale. Si verifica quando un'impresa non è più in grado di far fronte regolarmente ai propri debiti, in particolare a quelli scaduti.
Il fallimento è una procedura concorsuale che si applica a un'impresa insolvente, al fine di liquidare i suoi beni e soddisfare i creditori.
La crisi d'impresa può essere causata da una serie di fattori, tra cui:
- Crisi economica: un periodo di recessione economica può portare a una riduzione dei consumi e delle vendite, con conseguente aumento delle difficoltà finanziarie per le imprese.
- Cambiamenti tecnologici: l'introduzione di nuove tecnologie può rendere obsolete le attività di un'impresa, con conseguente perdita di competitività.
- Errori di gestione: scelte imprenditoriali sbagliate possono portare a un deterioramento della situazione finanziaria dell'impresa.
Il fallimento è l'ultima fase della crisi d'impresa. Si verifica quando l'impresa non è più in grado di risanare la propria situazione finanziaria e non è possibile trovare una soluzione concordata con i creditori.
In Italia, il fallimento è disciplinato dal Codice della crisi e dell'insolvenza, che è entrato in vigore il 16 maggio 2022. Il Codice prevede una serie di procedure concorsuali volte a prevenire e a risolvere le crisi d'impresa, tra cui:
- Composizione negoziata: una procedura stragiudiziale che consente all'imprenditore di concordare con i creditori una soluzione per la risoluzione della crisi.
- Concordato preventivo: una procedura concorsuale che consente all'imprenditore di proporre ai creditori un piano di risanamento dell'impresa.
- Liquidazione giudiziale: una procedura concorsuale che ha lo scopo di liquidare i beni dell'impresa insolvente e di soddisfare i creditori.
La crisi d'impresa e il fallimento hanno un impatto negativo sull'economia e sulla società. Il fallimento di un'impresa può comportare la perdita di posti di lavoro, la riduzione dell'offerta di beni e servizi e l'indebolimento della fiducia nel sistema economico.
Per prevenire le crisi d'impresa è importante che gli imprenditori adottino misure di prevenzione, come la pianificazione finanziaria e la gestione del rischio. Inoltre, è importante che le imprese siano dotate di adeguati assetti organizzativi e gestionali, in modo da poter affrontare in modo efficace le difficoltà economiche.
L'impatto dell'a.i. generativa nella contabilità
Devi copiare ed incollare sulla stringa di internet il link di seguito per vedere tale documento da me creato: https://gamma.app/docs/LIA-Ge...
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