13/02/17

Cosa fare per ottenere un contratto di consulenza con un'azienda

Visita preliminare - analisi - presentazione progetto.


Per il cliente reale rappresenta la possibilità di superare i suoi problemi. Dapprima necessita individuare gli obiettivi del cliente sentire i suoi stress le sue ansie, ma soprattutto si dovrà convincere della nostra collaborazione preziosa in merito e senza approfondire in questa prima operazione gli aspetti tecnici.

Dobbiamo elencare le cose positive che il professionista può fare per l'imprenditore e deve riconoscere la possibilità di essere un po' più piccolo nell'esperienza, ma non troppo.

Discorrere con lui seguendo un linguaggio breve e soprattutto comprensibile che spieghi senza essere offensivo parlando con termini tecnici e con lingua straniera.

Questo fatto deve fornire delle informazioni sulla reale capacità dell'azienda di produrre, come e quanto produce, in che modo, con quale personale dirigente ed impiegatizio ed operaio.

Importante capire cosa vuole sviluppare il cliente, i suoi aspetti caratteriali, la visione dei problemi del mondo,  soprattutto i timori e le speranze che hanno motivato l'incontro.

L'esigenza del nostro intervento si deve scoprire, per farlo sta a noi far emergere lo stato nascosto delle cose, vedere anche nel suo ragionamento come si può fare per farlo emergere.

Proporre un progetto è troppo ridicolo in questa fase poiché sia lui che noi non siamo pronti a fare i dovuti progetti immediati e nemmeno proporre una richiesta di soldi della consulenza poiché sembrerebbe una fase piuttosto inadatta ad inizio rapporto.

Spesso capita che l'imprenditore non ha un'idea di quanto gli verrà a costare il professionista, pertanto è bene conquistarsi il tempo necessario per la fattibilità dell'iniziativa e soprattutto il suo valore.

In primo luogo bisogna proporre l'analisi dell'audit e va personalizzata la consulenza per quell'imprenditore che opera in un determinato campo.

Lo studio di fattibilità non dovrà essere gratuito altrimenti sarà recepito come "regalo" e poiché si fa un'analisi preliminare della situazione aziendale e le conseguenti azioni da intraprendere è bene farsi dare un acconto di almeno € 5.000,00.

Dare risposte certe al cliente è la base della consulenza e il professionista deve essere l'unico interlocutore con cui l'imprenditore deve relazionarsi, solo successivamente possono entrare in campo altri consulenti aiuto del primo.

Inizialmente potrebbe chiederci un'idea dell'investimento per avere un'eventuale realizzazione del progetto e non possiamo farlo poiché svilupperemo un pensiero negativo da parte dell'imprenditore poiché è facile sbagliare come sovrastimare la disponibilità di spesa o al contrario di sottostimarla perdendo subito il lavoro di consulenza.

Il paragone al "prezzo" o costo della consulenza non deve essere chiamato in causa in questo modo. Si può parlare di "benefici" dell'azienda ottenibili in aderenza del progetto che il consulente deve sviluppare.

Se il cliente dirà che costiamo troppo allora il cliente non ha recepito il nostro messaggio e abbiamo perso l'opportunità di fare un contratto di consulenza.

(Presto terrò un'altra lezione)...



08/02/17

Cosa comprende il piano annuale di Marketing in 6 punti essenziali

1. Mettere in evidenza obiettivi da raggiungere e decisioni da prendere in merito alle minacce ed ai rischi del mercato nonché alla strategie da realizzare. In particolare i finanziamenti.
 
2. la "mission aziendale" e l'analisi dell'impresa interna ed esterna. La prima dà informazioni ed è riferita ai risultati del prodotto del segmento di mercato dove si vuole operare, del canale delle vendite.
L'esterna invece dà informazioni sul mercato e sulla concorrenza con i punti di forza e quelli meno forti dell'impresa, per individuare le opportunità di mercato.
 
3. Le caratteristiche del mercato quale obiettivo individuato dopo una attento frazionamento per valutare l'attrattività dei prodotti da vendere.
 
4. Riguarda gli obiettivi e le strategie applicabili in relazione al volume del fatturato che si prevede di conseguire nel futuro. Altro tassello importante è l'innovazione dei prodotti ed il profitto. Inoltre  le strategie per sostenere il prodotto nelle diverse fasi del ciclo di vita (concorrenza, recessione economica etc.).
 
5. Le politiche di marketing che si vogliono adottare in base al prodotto venduto, ai servizi offerti, ai canali distributivi, alla comunicazione. Si ricorda che non si può raggiungere un obiettivo se non si progettano azioni mirate per la vendita e queste sono denominate "tattiche di vendita".
 
6. Si riferisce al controllo per la verifica del piano annuale di marketing, per valutarne l'efficienza e il rilevamento dei dati derivanti dai risultati già ottenuti.

06/02/17

TELEFISCO DAL SOLE 24 ORE DI OGGI DETRAZIONI I DATI DELLE ENTRATE


PIANO AZIENDALE: PREVENTIVO ECONOMICO E PREVENTIVO FINANZIARIO

PREVENTIVO ECONOMICO

Il business plan è rappresentato dal preventivo economico:
costi fissi (macchinari, affitto assicurazioni).
costi variabili (materie prime, materiali di consumo) variano a seconda della quantità prodotta.
costi semivariabili (contratti di rifornimento formati da una parte fissa e da una parte variabile).

L'analisi dei costi fissi (Cf) e dei costi variabili (Cv) ci permette di individuare il break-even point  come punto d'equilibrio tra costi totali (Ct) e ricavi totali (Rt).

Rt= Ct;

Ct= Cf +Cv

da questo deriva che Rt = Cf + Cv.

PREVENTIVO FINANZIARIO

Preventivo degli impieghi:
Investimenti a capitale fisso (immobilizzazioni)
Investimenti a capitale circolante (merci)
Rimborsi del capitale proprio
Impieghi per rimborsi di debiti

Preventivo delle fonti:
I finanziamenti realizzati con capitale proprio
I finanziamenti realizzati mediante credito
il disinvestimento del capitale fisso e/o circolante.

L'azienda può ricorrere oltretutto a finanziamenti interni da utili non distribuiti che sono il flusso monetario della gestione corrente denominato autofinanziamento che deriva da:

Reddito d'esercizio + ammortamento + accantonamento ai fondi rischi e fondi spese future.


Comunicazione Trimestrale 2017

La comunicazione trimestrale delle fatture è stata ieri motivo di chiarimento nel corso di Telefisco.
In particolare, è stato chiesto:
  • se esistono altri possibili esoneri dalla trasmissione dei dati delle fatture, oltre a quello enunciato a proposito dei produttori agricoli minori delle zone montane 
  • se devono essere trasmesse telematicamente anche le “fatturine” per il pranzo di lavoro da 10 euro, oltre a quelle già presenti nel sistema tessera sanitaria?
Nella risposta, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che con riferimento alla trasmissione dei dati delle fatture ha previsto un solo caso di esclusione, relativo ai produttori agricoli situati nelle zone montane,  così dovrebbe venir meno ogni altra causa di esclusione dagli obblighi di trasmissione. Pertanto, i contribuenti saranno obbligati a trasmettere i dati di tutte le singole fatture emesse, nonché delle singole fatture ricevute e registrate (comprese le bollette doganali), indipendentemente dal loro valore.
Non può dimenticarsi, tuttavia, che l’invio dei dati in questione ha come principale fine la prevenzione di illeciti nel campo IVA ed il monitoraggio delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta. In questo senso, dunque, si ritiene che siano esclusi dagli obblighi dell’articolo 21 anche i soggetti in regime forfetario e coloro che, sino al 2015, si sono avvalsi, del c.d. “regime dei minimi” e lo manterranno fino alla scadenza in quanto non annotano le fatture, non addebitano l’imposta in fattura ai propri clienti, non detraggono l’IVA sugli acquisti, non la liquidano, né la versano e non sono obbligati a presentare la dichiarazione IVA.

04/02/17

Voluntary 2.0 domande al via

Il 7 Febbraio 2017 al via le domande questo il provvedimento del Direttore dell'agenzia delle entrate.
Le novità maggiori imponibili Irpef maggiori imposte e sanzioni ed ai fini dell'Ivie e dell'Ivafe è dovuta e per ogni anno è dovuta un'unica sanzione la somma dovrà essere calcolata anche su tutte le imposte sostitutive.
Altra modifica rispetto ai paesi black list "collaborativi" con conferma di applicare i benefici massimi a paesi come Bermuda e Panama. Ai sensi dell'art. 5-octies, comma 1, lett. h) del DL 167/90 si considerano collaborativi i paesi che hanno stipulato con l'Italia accordi su scambio di collaborazioni. in vigore accordo stipulato prima del 24 ottobre 2016.
 
 

 

03/02/17

BENI IMMATERIALI (costi di ricerca)

Costi di ricerca e di pubblicità non più capitalizzati e l'ammortamento avviamento è applicato secondo la sua durata verificata inizialmente e non può essere modificata negli esercizi successivi.
Se la durata è superiore a dieci anni vi è bisogno di un motivo valido e la durata non può durare più di 20 anni.
Se non si può sapere la vita utile dell'avviamento i punti essenziali sono:
1) il tempo entro il quale la società può avere benefici economici in più strettamente connessi alle prospettive reddituali.
2) il lasso di tempo che la società sa di recuperare l'investimento;
3) la media ponderata della vita delle attività acquisite con l'aggregazione aziendale comprendenti le immobilizzazioni immateriali.

 

L'impatto dell'a.i. generativa nella contabilità

Devi copiare ed incollare sulla stringa di internet il link di seguito per vedere tale documento da me creato: https://gamma.app/docs/LIA-Ge...